Offida è posta in posizione elevata tra il fiume Tesino e il Tronto, regno della produzione del Rosso Piceno Superiore. Può vantare uno dei centri storici più interessanti e meglio conservati della zona. L’insediamento ebbe origine nel periodo longobardo. Poco è rimasto delle mura castellane e della rocca del XV sec. attualmente annessa alle strutture del neoclassico edificio del vecchio ospedale (XVIII sec.).
Percorrendo il Corso del Serpente Aureo si raggiunge Piazza del Popolo, dove sorge il Palazzo Comunale (origine XII - XIII sec.), all’interno del quale l’architetto ticinese P. Maggi realizzò il teatro, inaugurato nel 1820. Sono ai limiti della piazza la chiesa dell’Addolorata (XIV-XIX sec.) e la chiesa del Suffragio o della Morte (XIX sec.), che conserva evidenti tracce di più antiche strutture. Domina su un lato la chiesa Collegiata, la cui realizzazione fu intrapresa alla fine del XVIII sec..
In piazza Forlini si affacciano la chiesa e l’ex convento di Sant’Agostino (XIV-XVII sec.) che conserva le testimonianze del Miracolo Eucaristico avvenuto in Abruzzo, a Lanciano, nel 1273. Percorrendo via Roma, si raggiunge palazzo De Castellotti, costruito nel 1856, che ospita il Museo di Offida, suddiviso in quattro sezioni: il Museo Archeologico “G. Allevi” con reperti di epoca picena, la Pinacoteca Civica, il Museo delle Tradizioni Popolari e il Museo del Merletto a Tombolo.
Una delle forme di artigianato più note nelle Marche è infatti la produzione di questi merletti: l’arte dell’intreccio dei fuselli sul cuscino (il tombolo) viene tramandata dal XV sec.. Su una rupe, che la isola dal resto del complesso cittadino, sorge la maestosa struttura della chiesa di S. Maria della Rocca (XIV sec.), di forme romanico-gotiche: all’interno si conservano affreschi dei secoli XIV-XV e nella cripta quelli trecenteschi del Maestro di Offida. Un pò fuori dal paese sorge il santuario del Beato Bernardo (1604-1694), che ricorda l’esemplare figura di un questuante dell’ordine cappuccino.
In piazza si festeggia il singolare carnevale offidano, le cui origini si rifanno a riti propiziatori e leggende. Il venerdì si svolge la manifestazione de ‘Lu bov fint’ caccia a un bue finto, nel ricordo di antiche corride, alla quale partecipano i rappresentanti delle varie congreghe che indossano l’antico abito da lavoro dei contadini marchigiani (guazzarone). L’ultimo giorno di carnevale, all’imbrunire, conclude la festa la processione dei ‘Velurd’, fasci di canne e paglia lunghi alcuni metri, incendiati e portati in processione lungo le vie del centro storico per confluire, alla fine in un unico grande falò.
Offida è rinomata per la sua produzione di vini. Vi si svolge ogni anno una prestigiosa mostra mercato del vino dei colli piceni. Una sua specialità culinaria sono i gustosi ‘funghetti’, dolci croccanti dal gradevole sapore di anice realizzati con ingredienti poveri (farina, acqua, zucchero e anice), e una focaccia rustica farcita molto piccante, il ‘chichiripieno’.